l'unico cambiamento possibile è diventare se stessi
La scuola
Genere: Drammatico
Titolo originale: Cuori puri
Paese/Anno: Italia | 2017
Regia: Roberto De Paolis
Sceneggiatura: Adriano Chiarelli, Carlo Salsa, Greta Scicchitano, Luca Infascelli, Roberto De Paolis
Fotografia: Claudio Cofrancesco
Montaggio: Paola Freddi
Interpreti: Alexia Murray, Antonella Attili, Barbora Bobulova, Edoardo Pesce, Federico Pacifici, Francesco Primavera, Nick Nicolosi, Selene Caramazza, Simone Liberati, Stefano Fresi
Colonna sonora: Emanuele De Raymondi
Produzione: Young Films
Distribuzione: Penta Distribuzione
Durata: 114'
Data di uscita: 06/04/1995



Trama
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Analisi clinica
È l'ultimo giorno di scuola in un malandato istituto tecnico della periferia romana: gli alunni non sono particolarmente diligenti e i docenti danno il loro peggio sia dal punto di vista lavorativo che personale. In sala professori si svolge una festicciola per il pensionamento dell'anziana professoressa di storia dell’arte Grazia Serino, la quale però proprio in quel giorno risulta inspiegabilmente assente: si teme che possa essere rimasta coinvolta nel crollo del soffitto della biblioteca, dal momento che tra le macerie viene ritrovata una sua scarpa.
Il corpo docente si presenta estremamente variegato: la professoressa di fisica e matematica Majello, solare e radiosa e benvoluta da tutti, è in crisi con il marito perché si vocifera che abbia un amante tra i colleghi; il professor Cirrotta è gretto, volgare e pigro; la venale professoressa Ostia è preoccupata soprattutto per i costi della babysitter del figlioletto; la professoressa Gana, oltre ad essere alquanto schematica, appare anche decisamente pettegola; la professoressa d'inglese Lugo, ansiosa e fragilissima, ha il terrore degli oggetti appuntiti e, a causa di tale fobia, subisce vari scherzi di dubbio gusto da parte degli alunni e dello stesso Cirrotta; il professore di francese Mortillaro, scansafatiche e vagamente razzista (apostrofa come "beduini" i suoi allievi meno capaci), si diverte a mettere scompiglio nell'istituto effettuando telefonate anonime per inesistenti "pacchi bomba" all'insaputa di tutti; il vicepreside Sperone, rigido e meschino, è concentrato soprattutto sulla propria speranza di ottenere un importante incarico di consulente presso il Ministero; l'ingenuo professore di italiano e storia Vivaldi è decisamente il più amato dagli alunni, per il suo modo di fare umano, cordiale e comprensivo.
È proprio Vivaldi a ricordare tutto l'anno scolastico in una serie di flashback (riguardanti soprattutto la gita a Verona) che si alternano con le vicende tipiche dell'ultimo giorno di scuola: gli alunni, già svogliati e poco produttivi durante l'anno, rifiutano di farsi interrogare o si sottopongono a interrogazioni di "riparazione" di gruppo dando risposte strampalate. Anche loro non potrebbero essere più diversi: c'è Santella, ragazzina graziosa ma un po' ignorante; Martinelli, incinta di un energumeno; l'"alternativa" Menegozzi; il secchione asociale Astariti; lo svogliato Timballo; il bullo incompreso Coffaro. Ma soprattutto c'è Cardini, detto "la Mosca", un ragazzo dai gravi problemi familiari e comportamentali che comunica solo facendo il verso dell'insetto. Deve essere assolutamente interrogato o per lui sarà bocciatura certa, ma naturalmente è assente e la cosa fa disperare Vivaldi che vorrebbe a tutti i costi farlo promuovere.
Gli scrutini finali iniziano in palestra, per l'inagibilità della biblioteca, presieduti dall'ignorantissimo preside che mira a far promuovere tutti per non avere fastidi. Nel mercanteggio dei voti i docenti iniziano a discutere animatamente dando sfogo a tutti i rancori repressi durante l'anno: Sperone apprende via fax di non aver ottenuto il sospirato incarico al Ministero ed ha uno scatto di nervi nei confronti dell'alunno Coffaro, che lo minaccia con un coltello; Cirrotta e Vivaldi litigano, dopo che il primo ha nascosto - facendo il solito scherzo di dubbio gusto - il registro della Lugo nella cartella del secondo; la professoressa Ostia, sempre più in apprensione per la tariffa della babysitter, mette fretta a tutti perché si termini. Nel bel mezzo di ciò scoppia l'ennesimo allarme-bomba fasullo di Mortillaro, che però questa volta viene scoperto da Vivaldi. Il caldo e la stanchezza dell'interminabile giornata, però, hanno la meglio e anche Vivaldi e la Majello iniziano a discutere: lui l'accuserà di avere una storia con Sperone e lei, pressata dal marito che fuori dall'istituto le urla che le porterà via la figlia, eromperà in un pianto isterico apparentemente senza motivo per poi ricomporsi in una glaciale indifferenza.
Alla fine, tutta la classe viene promossa, eccetto Cardini che viene respinto nonostante l'appassionata difesa di Vivaldi. A scrutini abbondantemente terminati, improvvisamente ricompare la Serino, che non era affatto morta nel crollo ma era andata al matrimonio del nipote, accompagnata da Cardini, dimenticandosi gli scrutini. Rimasto solo nella scuola ormai vuota, Vivaldi finalmente capisce: l'uomo che la Majello amava era proprio lui e lei aveva devotamente compilato l'orario scolastico in modo che i due si potessero incontrare ogni giorno ad ogni cambio dell'ora. Ma ormai è troppo tardi, alunni e professori vanno via mentre una moto passa rombando: è Cardini, che avrà ancora il tempo per fare un'ultima indimenticabile "mosca".(fonte Wikipedia)